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venerdì 8 febbraio 2013

lunedì 7 gennaio 2013

Happy new 'trails !!



martedì 30 ottobre 2012

Cecità


mercoledì 1 agosto 2012

Anche su The Guardian si denuncia la Geoingegneria (Italia: un piano di “riduzione delle precipitazioni”?)

Da tempo il The Guardian si occupa della questione “goeoignegneria” dedicandole una intera sezione del giornale. E’ di questi giorni la pubblicazione della nuova mappa delle sperimentazioni geoingegneristiche prodotta dall’ETC Group di Pat Mooney (recentemente ospite di Terra Futura) ove risulterebbe in Italia un piano di RIDUZIONE DELLE PRECIPITAZIONI!!!!!  
ETC Group has produced a world map of geoengineering that represents the first attempt to document the expanding scope of research and experimentation in the large-scale manipulation of Earth or climate systems
Scelto per voi da PEPE RAMONE

domenica 15 aprile 2012

1923: i primi vagiti della geo-ingegneria


L'aeroplano attacca le nuvole

Un giorno lavorando nella mia camera ho udito il rumore di un aeroplano che passava. Guardando dalla finestra ho visto un apparecchio che picchiava dritto in una nuvola. Per qualche secondo è sparito interamente nella nuvola, poi è riapparso dall'altro lato della nuvola, l'apparecchio si trascinava dietro una leggera fumata come una coda. Guardando più attentamente ho visto che era della polvere che si gettava dall'aeroplano. Allora ho compreso che era Warren che faceva i suoi esperimenti. L'aeroplano attraversò la nuvola cinque o sei volte. La nuvola si schiariva sempre più e dopo tre o quattro minuti sparì del tutto. La stessa cosa si produsse per la nuvola vicina dopo che l'aeroplano l'ebbe attraversata più volte. Dopo la seconda, una terza nuvola sparì senza lasciar traccia”.

Questo è ciò che scrive, nel 1923, Orville Wright, uno dei fratelli creatori dell'aeroplano.

Nel 1903 lui e suo fratello hanno costruito il primo aeroplano. Era un apparecchio goffo che decollava difficilmente e poteva salire appena a qualche metro da terra. Vent'anni più tardi Orville Wright ha potuto vedere con i suoi occhi il primo combattimento fra un vascello aereo e le nuvole.
Chi è dunque questo Warren di cui parla Orville Wright?

Warren è professore di università in una città degli Stati Uniti, Itaka. Faceva i suoi esperimenti con un altro professore, Bancroft. Per attaccare le nuvole si era prestato a Bancroft e a Warren un aeroplano da guerra. Questi installarono nell'aeroplano un dispositivo che doveva dare alla sabbia una carica elettrica. La sabbia era dispersa dall'elica dell'aeroplano. Quaranta kg. di sabbia erano sufficienti per far sparire una nuvola di alcuni km. di lunghezza e di 500 m. di profondità. In meno di un minuto si apriva dall'alto in basso un grande squarcio che andava da una parte all'altra. In 5-10 minuti la nuvola forata spariva completamente. Durante questo tempo attorno all'aerodromo pioveva o nevicava. Ecco quello che almeno hanno scritto i giornali dell'epoca. Questo fu uno dei primi casi in cui gli uomini si sono azzuffati con le nuvole.

Tre anni più tardi, nel 1926, nei giornali stranieri apparve una nuova comunicazione, sempre di origine americana, da Los Angeles. Questa volta non si trattava di un aeroplano, ma di una torre...
Nell'alto della torre, in una garitta, avevano installato degli apparecchi che dovevano ricevere delle speciali correnti elettriche, le correnti Tesla. Mentre la stazione era in moto tutti i pezzi metallici delle macchine si caricavano di elettricità. Bastava toccare con un dito un chiodo al muro perché sprizzasse una scintilla...Si mettevano in moto le macchine; in un'ora e mezzo circa tutto il cielo era coperto di nuvole. Questo è ciò che dicono Hight e Davis; ma i loro esperimenti non sono ancora stati verificati da alcuno, non sono perciò attendibili.
Molte altre comunicazioni ci sono giunte e ci giungono da diversi paesi: dall'America, dall'Australia, dall'Europa. Ve ne sono alcune che danno un certo affidamento, altre a cui non si può dar fede...

Nel novembre del 1923 si sono riuniti in una sala a Leningrado degli scienziati, invitati dal neonato Istituto della meteorologia sperimentale, uno dei più giovani istituti del mondo.
Gli scienziati dell'Istituto mostrarono agli invitati apparecchi e installazioni: li condussero in una vasta casa di vetro nella quale si facevano esperimenti di creazione della nebbia; li condussero tutti assieme per una stretta ripida scala fin sopra un'alta torre. E' in questa torre che un tempo aveva lavorato Popov, uno degli scienziati inventori della radio. Oggi dall'alto di quella torre gli uomini tentano di agire sulle nuvole per mezzo dei raggi X; non sono che i primi esperimenti.

Nell'altro lato del paese, sull'orlo del deserto, lavora l'Istituto turcmeno della pioggia. I lavori sono diretti dal fisico Fedoseev. Già nel 1931 nella conferenza per la lotta contro la siccità, Fedoseev raccontava come egli per la prima volta aveva tentato di provocare e di arrestare la pioggia.
Erano stati fatti due esperimenti: durante il primo il cielo era quasi senza nuvole; erano stati lanciati 2000 mc. di fumo carico di elettricità. In capo a due ore il cielo si era coperto di nuvole e si era messo a piovere: la pioggia era durata 8 minuti.
Durante il secondo esperimento il cielo era coperto di nuvole e vi era una pioggia incessante, si trattava di arrestare la pioggia; furono lanciati ancora 2000 mc. di fumo carico di elettricità di segno opposto alla precedente. In capo a 40 minuti si vide prodursi nelle nuvole una schiarita; tutt'intorno pioveva, solo sotto questa schiarita non pioveva.
Questo accadeva nel 1931; ma gli scienziati non si affrettarono a gridar vittoria, sapevano che bisognava essere molto prudenti per giudicare simili esperienze e avevano ragione perché come distinguere una pioggia naturale da una pioggia artificiale? Come decidere se era cessato di piovere naturalmente o se la pioggia era stata arrestata? Era troppo presto per trarre delle conclusioni.

Nel giornale Pravda si è potuto vedere qualche tempo fa un articolo sulle ultime esperienze dell'Istituto turcmeno della pioggia. Fedoseev e i suoi collaboratori tentano nei loro ultimi esperimenti di agire con l'atmosfera come un chimico agisce con una soluzione versata in una provetta o in un vaso di vetro. Ecco cosa dice l'articolo della Pravda:
Gli uomini dell'aviazione agricola “Y-2” gettavano sopra le nuvole delle materie chimiche che si presentavano in parte come soluzione vaporizzata e in parte come polvere finissima. Dopo cinque o sei minuti circa dall'inizio dell'esperimento apparve sulla linea di evaporazione, in una nuvola spessa e grigia, una schiarita visibile da terra che andava allargandosi, espandendosi a tutta la nuvola, che finì per prendere da per tutto una tinta bianca e lattiginosa. Mentre si osservava lo schiarimento della nuvola si potevano vedere discendere delle striscie scure di pioggia. Da prima caddero rare goccioline, poi queste si moltiplicarono, ingrandirono non distinguendosi più per la misura dalle gocce di una pioggia naturale.
La seconda serie di esperimenti è stata fatta su delle nuvole di pioggia che coprivano senza interruzione oltre la metà dell'orizzonte visibile. Il novanta per cento di questi esperimenti hanno dato risultati positivi, cioè una pioggia abbondante.
L'aviatore Jijnevski racconta ciò che avviene nella nuvola in questo tempo:
Una volta salito nella nuvola io l'attraverso in più direzioni. Vaporizzo la materia chimica, dopo di che esco dalla nuvola e comincio a girarvi sotto; comincia a piovere. Rientro di nuovo nella nuvola. Nello spessore della nuvola piove. Si sente attorno uno zufolio caratteristico, come quando si vola in una nuvola temporalesca”.


Immaginiamo che in un paese qualunque uno scienziato qualunque o un gruppo di scienziati, abbia trovato il mezzo per fare la pioggia ed il bel tempo e l'abbiano fatto brevettare. Il brevetto è comperato dalla “Compagnia generale del tempo”. La Compagnia generale costruisce in tutto il paese delle stazioni di comando del tempo. Vicino ad ogni stazione c'è un aerodromo; un migliaio di aeroplani sono in ogni istante pronti a prendere il volo per attaccare le nuvole. Quasi tutti i meteorologi del paese sono al servizio della Compagnia. L'ufficio principale riceve gli ordini di pioggia, di neve, di nebbia, una ordinazione perché la pioggia cada, un'altra perché non cada; ordinazioni di bel tempo, ordinazioni di cattivo tempo. Vi è come una lotta. Si libera il tempo ordinato da colui che lo pagherà maggiormente. Gli uni domandano bel tempo, altri tempo cattivo. Le società ferroviarie, di navigazione, di aviazione vogliono che cessi di piovere, di nevicare, che non vi sia più nebbia. Con loro sono i fabbricanti di automobili, di battelli, di aeroplani, di biciclette, di apparecchi fotografici, di tessuti leggeri, di costumi da bagno, di calzature estive, con loro sono i proprietari di città di mare, di alberghi, di uffici turistici.
Per le pioggie, le nevi e le nebbie, sono gli agricoltori che hanno bisogno della pioggia per irrigare i loro campi, che hanno bisogno della nebbia per proteggere i loro campi dai geli; con loro ci sono i fabbricanti di galoches, di ombrelli, di impermeabili, di indumenti di pelliccia e di lana, di sci e di slitte, i mercanti di combustibile, i proprietari di farmacie, di cliniche e di pompe funebri.
I giornali pubblicano degli articoli: “L'utilità della pioggia” e “La pioggia è nociva, “L'utilità della nebbia”, e “La nebbia è nociva”. Discussione al parlamento. Oggi c'è il partito del bel tempo, che ha la supremazia, domani il partito del tempo cattivo. I ministeri cadono e si riformano. La corruzione e le mancie divengono più frequenti che mai; i giudici e gli avvocati sono sovraccarichi di lavoro. Ogni giorno arrivano in tribunale querele su querele. Per settimane intere i migliori giuristi del paese deliberano su questioni difficili: “A chi appartiene la nuvola che si trova sopra una proprietà privata?” “Ha diritto la Compagnia generale di provocare la pioggia su un terreno che non le appartiene senza il previo permesso del proprietario legale?” “Deve essere pagata la pioggia caduta in autunno?”
Durante questo tempo i prezzi della pioggia, della nebbia, della neve, continuano a salire a salire, sempre. La popolazione è costretta a pagare ciò che non aveva mai dovuto pagare, questi rari beni gratuiti. I prezzi salgono non soltanto per il tempo, i prezzi salgono per tutto il resto. Al prezzo del costo di ogni oggetto si aggiunge ora il prezzo del tempo. La carne si paga più cara perché il prezzo del fieno è aumentato; il prezzo del fieno è aumentato perché la pioggia costa più cara. E per le stesse ragioni sono aumentati i prezzi del pane, delle patate, degli ombrelli, del biglietto ferroviario, del biglietto di ingresso ad un teatro e di una scatola di sigarette. La natura del paese è in uno stato di completo disordine; ora per delle settimane non c'è che pioggia e nebbia, ora vi è un periodo interminabile di caldo e di siccità. I fiumi straripano, i battelli naufragano, le campagne periscono sotto le inondazioni, migliaia di persone hanno il raffreddore, l'influenza, la polmonite. La popolazione comincia a mormorare. Dei dimostranti si dirigono verso il Parlamento con dei cartelli: “Abbasso la Compagnia generale!”, “Il tempo gratuito!”. Le stazioni delle ordinazioni del tempo sono guardate da gendarmi e da truppa; si odono dei colpi di fucile; la polizia carica i manifestanti. Ben presto la situazione diviene ancor più tesa. Il segreto della direzione del tempo è stato rubato: Altre società altrettanto possenti l'hanno nelle loro mani: la società per azioni “Temporale” e “Bel tempo”; l'associazione “La nuvola a credito”, il trust “I quattro elementi” e il “Sindacato celeste”: La società per azioni tenta di provocare la pioggia, l'associazione tenta di arrestarla, il trust produce una nebbia, il sindacato la distrugge.
Ben presto i “fabbricanti del tempo” appaiono e si moltiplicano anche in altri paesi. Ora non sono più dei trust che lottano fra di loro, sono dei paesi interi. I giornali fanno uscire tutti i giorni dodici edizioni speciali; i venditori di giornali corrono attraverso la città portando notizie inquietanti: “I trust italiani hanno rubato il bel tempo ai francesi!”, “Una massa d'aria umida proveniente dalle isole Azzorre e dirigentesi verso l'Europa, è stata arrestata e confiscata dalla Germania!”, “La nebbia provoca un conflitto in America del sud!”.
Sono tutti pretesti di guerra. L'Africa ha fatto un torto all'Asia, il Giappone è responsabile del cattivo clima dell' America. La guerra scoppia contemporaneamente su più fronti. Ma questo non è ancora il peggio: i “fabbricanti del tempo” hanno squilibrato le forze della natura. In un luogo i fiumi gonfiati dalle pioggie artificiali sono straripati e hanno portato via interamente tre città e sette villaggi. In un altro luogo una siccità, come non si era mai vista, ha bruciato il raccolto di grano su una enorme distesa. Terribili temporali si sono scatenati quando nessuno se lo aspettava. Città intere sono state coperte dalla neve fino alla croce dei loro campanili e alle guglie delle loro torri. Tutte le stagioni si sono trovate mescolate. Non si può più prevedere nulla. La gente porta con sé in viaggio il cappotto di pelliccia, il costume da bagno, l'ombrello e gli sci. I metereologi hanno perduto la possibilità di predire il tempo. Il tempo, appena addomesticato, è divenuto selvaggio e non vuol piegarsi a troppi padroni contemporaneamente. Così i trust di amministrazione del tempo hanno cessato di amministrare il tempo.

LE MONTAGNE E GLI UOMINI -Ilin ( Ilia Iacobovic Marsciak) -
Universale economica, 1949

domenica 1 aprile 2012

Siccità indotta attraverso l'alterazione chimica di cielo e mare























La siccità che colpisce la Lombardia (e presumiamo quindi anche altrove) è il frutto dell' irrorazione aerea, presso che continua, di sostanze chimiche atte a dissolvere i fronti nuvolosi provenienti dalle Alpi.

Non ci credi?
Guarda tu stesso, con i tuoi occhi e vedrai.

Se abiti a vista delle Alpi potrai vedere con i tuoi occhi il fronte temporalesco presso i valichi alpini, disfarsi e scomparire sotto una griglia di scie chimiche rilasciate da aerei e droni.


E' la geoingegneria, caro, 
il tentativo di gestione umana del clima del pianeta. 

Dico io, 
il pianeta si è autogestito così bene per miliardi di anni !!! 

C'è proprio bisogno di  mettere un mortale 
- con tutti i rischi connessi alle sue proprietà di specie - 
al comando dell' idrosfera?

Un altro bel sistema per cambiare il clima terrestre è quello di
alterare la chimica degli oceani.
...

Poi ci sono "gli incidenti"
La fuoriuscita di metano dalle piattaforme di estrazione marine, o altra fonte, ha un'incidenza percentuale sul riscaldamento globale 25 volte superiore a quella delle emissioni a base di anidride carbonica. 

Quest'anno, 
con la Deep Water Horizon e la perdita della piattaforma Total nel Mare del Nord, 
ci siamo portati un bel pò avanti...

giovedì 19 gennaio 2012

Siamo al terzo giorno di neve da chemtrails in Val Padana

Nevica in assenza di nubi, ma ci sono state  pesanti irrorozioni aeree, le arcinote chemtrails.
La neve di nebbia di cui molti blaterano non è mai esistita, i fenomeni di così detta neve chimica risalgono al massimo a 30 anni fa! Si cerca di attribuirne la colpa ai fumi industriali, ma se guardassi un pò più il cielo ti accorgeresti che c'è  in atto un tentativo geoingeneristico di controllo climatico.

lunedì 3 ottobre 2011

Una giornata di ordinarie chemtrails


Le operazioni di aereosol sui cieli lombardi si sono intensificate da mesi, avvengono quasi quotidianamente...
























Dove ci porteranno questi tentativi di geoingegnerizzare il sistema-pianeta?
L'aspetto più divertente di questo fenomeno è la cecità saramaghiana dell'umanità: siamo abituati a guardare con occhi altrui, a sentire con orecchie altrui, a pensare con ragionamenti altrui, le nostre opinioni non ci appartengono; semplicemente le prendiamo in prestito. Così ci trasciniamo lungo la vita senza affaticarci e scuotere il cervello, lo teniamo in pausa, tanto c'è chi pensa per noi...




















venerdì 11 febbraio 2011

Ma quale blocco del traffico: fermate le scie chimiche!!!

Le polveri sottili prodotte dalle auto e dai caloriferi sono una pinzellacchera rispetto a quelle prodotte da tutti i voli aerei, militari e commerciali, da operazioni di aereosol che puntualmente avvolgono nei cieli, dagli inceneritori e dall'ILVA di Taranto (e.g.)...


mercoledì 1 dicembre 2010

Lo studio di Venere ci rivela che lo spargimento in alta atmosfera di biossido di zolfo può essere fatale per la vita terrestre


"L'inseminazione" dell'alta atmosfera a base di biossido di zolfo, nel tentativo geoingegneristico di abbassare le temperature del globo, potrebbe acidificare il nostro pianeta.

Il biossido di zolfo viene generato anche dalle attività vulcaniche ed ,ultimamente, i vulcani fanno più fumo che fiamme... 


Venus holds warning for Earth

venerdì 3 settembre 2010

Alcuni studi sostengono che la geo-ingegneria non fermerà l'innalzamento dei mari

The Ecologist
27th August, 2010
Titolo originale: Geoingineering won't stop sea-level rises, study predicts

Translation: Luca Giammarco

Solo mediante irrorazione massiva e regolare di zolfo nell'atmosfera si potrebbe prevenire l'innalzamento dei mari, fra i 30 e i 70 cm, che avverrà entro il 2100 a causa dei cambiamenti climatici.



L'intervento umano per alterare il clima nel tentativo di ridurre l'innalzamento dei mari fallirà, così hanno predetto alcuni ricercatori researchers have predicted.



Mentre i dibattiti sui cambiamenti climatici continuano a mostrarsi lenti e senza ambizioni, i progetti di geo-ingegneria, per alterare il clima mondiale, su vasta scala trovano invece favori unanimi.



Le due opzioni principali comprendono:
- la limitazione delle radiazioni solari, provenienti dallo spazio, mediante l'utilizzo di specchi o tramite l' incremento della copertura nuvolosa del cielo;
- la riduzione dei livelli di anidride carbonica attraverso una massiccia riforestazione unita alla cattura e allo stoccaggio dell' anidride carbonica rilasciata durante combustioni o fermentazioni.

Ora, nuove analisi fatte da ricercatori di Cina, Danimarca e Regno Unito hanno esplorato i 300 anni scorsi per vedere in che modo l'innalzamento dei mari possa essere connesso con i cambiamenti climatici.
Gli scienziati hanno usato queste informazioni per sviluppare un modello predittivo circa gli effetti delle varie proposte per il controllo del clima nei prossimi cento anni.

Ed hanno scoperto che anche se fossero messe in atto le più aggressive tecniche geo-ingegneristiche per ridurre il surriscaldamento globale, i livelli del mare comunque salirebbero di 30/70cm nel 2100, rispetto alle misurazioni di inizio secolo.

Sarebbero necessarie immissioni di particelle di biossido di zolfo equivalenti ad una enorme eruzione vulcanica, come quella del vulcano Pinatubo, ogni 18 mesi per ridurre la temperatura e bloccare lo scioglimento dei ghiacci e l'innalzamento dei mari.

La coautrice degli studi Dr. Svetlana Jevrejeva, del Centro Nazionale Oceanografico (NOC), afferma che la maggior parte dei rimedi proposti, come ad esempio l'immissione di particelle di biossido di zolfo nell'atmosfera, per ridurre il riscaldamento globale, presentano un rischio a causa degli effetti sconosciuti che tali pratiche apporteranno all' ecosistema terrestre.

Vi sono rischi sconosciuti molto seri. Noi non sappiamo come il sistema Terra possa reagire a queste operazioni di geo-ingegneria su vasta scala. Sostituire il controllo delle emissioni con la geo-ingegneria potrebbe portare enormi rischi a carico delle generazioni future”, sostiene la dottoressa.

Jevrejeva afferma che la soluzione meno rischiosa per limitare l'innalzamento dei mari consista nella riforestazione e nella cattura e stoccaggio dell' anidride carbonica.

Link utili:


lunedì 5 luglio 2010

AAA: geo-ingegneri cercansi



titolo originale: Scientists Admit Chemtrails Are Creating Artificial Clouds

Paul Joseph Watson
Prison Planet.com
Friday, July 2, 2010

translation: Luca Giammarco



seconda ed ultima parte

Tali programmi sono solo la parte affiorante di ciò che probabilmente è un gigantesco progetto globale, finanziato occultamente, per geo-ingegnerizzare il pianeta, con poca o nessuna attenzione per le conseguenze ambientali sconosciute cui potrebbe dar luogo.

Ciò che sappiamo, su quello che accade quando l'ambiente viene “caricato” di biossido di zolfo, è già abbastanza preoccupante, dato che tale composto è il componente principale delle piogge acide; in accordo con quanto dichiarato dall' EPA ( Enviromental Protection Agency- Agenzia per la Protezione Ambientale ): “ E' causa della acidificazione dei laghi, mari e corsi d'acqua e contribuisce al danneggiamento degli alberi di alta quota (ad esempio, l'abete rosso che vive oltre i 2000 piedi di altitudine) e di numerosi terreni boschivi. Inoltre, la pioggia acida accelera il decadimento dei materiali edili, da costruzione e vernici, incluso edifici storici, statue e sculture, parte della eredità del patrimonio culturale nazionale.”

Gli effetti sulla salute umana del bombardamento del cielo con biossido di zolfo sono sufficienti a sollevare gravi interrogativi sulla liceità di consentire tali programmi “climatici”.

I seguenti effetti sulla salute si collegano all'esposizione al biossido di zolfo:

  • Effetti neurologici e cambiamenti comportamentali
  • Disturbi della circolazione del sangue
  • Danni cardiaci
  • Effetti sugli occhi e la portata visiva
  • Infertilità
  • Danni al sistema immunitario
  • Disordini gastrointestinali
  • Danni al fegato e alle funzioni renali
  • Difetti dell'udito
  • Squilibrio del metabolismo ormonale
  • Effetti dermatologici
  • Soffocamento ed embolia polmonare

Come affermato dal LennTech website:” I test di laboratorio condotti sugli animali hanno indicato che il biossido di zolfo può essere causa di gravi lesioni vascolari nelle vene del cervello, cuore e reni. Questi test hanno anche mostrato che alcune forme dello zolfo possono essere causa di danni al feto ed effetti congeniti. Le madri possono trasmettere tali veleni ai loro figli attraverso il latte materno. In fine, lo zolfo può danneggiare i sistemi enzimatici interni degli animali.”

Fred Singer, presidente del “Science Environmental Policy Project” e scettico riguardo le teorie che vogliono la causa umana al centro surriscaldamento globale, ammonisce che le conseguenze di un abborracciato armeggiare con il delicato ecosistema del pianeta potrebbero creare rischi di vasta portata.


Se si continua con queste pratiche in modo continuativo, si potrebbe deprimere lo strato dell' ozono e si causerebbero tutta una serie di altri problematiche che sarebbe meglio evitare,” dice Singer.

Anche il capo degli scienziati inglesi di Greenpeace -un solerte sostenitore della causa umana nel cambiamento climatico- Doug Parr ha criticato i tentativi che si stanno compiendo per geoingegnerizzare il pianeta bollandoli come “rozzi” e “pericolosi”.

Stephen Schneider dell' università di Stanford ( link: recently proposed), ha recentemente proposto un bizzarro piano per inviare navi spaziali nell'alta atmosfera, da utilizzare per riflettere i raggi solari, ammette che la geo-ingegneria può essere causa di “ conflitti fra nazioni nel caso di fallimento.”

Dati tutti i pericoli immediati associati al bombardamento dell' atmosfera con biossido di zolfo, assieme ai rischi sconosciuti di altri progetti di geoingegneria, molte persone sono convinte che le “scie chimiche” siano un agente segreto dello stesso progetto di alterazione dell'ecosistema terrestre.

Il fatto che le chemtrails bloccano effettivamente i raggi solari, ciò che precisamente invoca la geoingegneria, è un pesante indizio che rappresentino parte integrale di questo programma pericoloso e di vasta portata.

L'illustrazione pubblicata nella prima parte della traduzione propone, fra l'altro, “ la dispersione mediante aerosol di polvere di alluminio e ossido di bario, in grosse quantità, nell' alta atmosfera, sempre mediante aerei, per aumentare la riflettenza planetaria (albedo) e la copertura nuvolosa.”
Ingenti dosi di bario sono state trovate in sostanze associate con le scie chimiche.

Reportage di scie chimiche, emesse da aerei che solcano i cieli per ore, che non si dissipano, spesso obnubilando il cielo in una sorta di grigliatura fumosa, sono cresciuti a dismisura negli ultimi 10 anni. Molti pensano che siano parte di un programma governativo di alterazione climatica, inoculazione degli esseri umani con determinati agenti patogeni, o anche di intossicazione degli umani a fini della depopolazione e del controllo demografico terrestre.

Ecco un esempio di come su Google si possano trovare discussioni che riguardano l'utilizzo del biossido di zolfo come additivo del carburante aereo da potersi così disperdere in tutto il mondo durante le normali rotte commerciali: example.

Io suggerisco che , sia il biossido di zolfo quanto le particelle di silicio, possono essere disperse nella stratosfera disciogliendole nel carburante aereo,” scrive l'ingegnere John Gorman, che ha condotto esperimenti per testare la fattività di tale scenario.

Possiamo bruciare carburante contenente gli additivi specifici quando gli aerei stanno viaggiando nella bassa stratosfera,” aggiunge.


Nel 2008, una inchiesta di KSLA news ha scoperto che una sostanza che precipita a terra da altitudini elevate, dalle chemtrails, contiene alti livelli di bario (6,8 ppm) e piombo (8,2 ppm), così come altri particolati chimici includenti arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Tutti questi elementi, tranne uno, sono metalli, alcuni sono tossici mentre altri è raro o impossibile trovarli in natura.

L'inchiesta si concentra sul bario, che sembrerebbe il “ marchio caratteristico delle scie chimiche.” KSLA ha riscontrato livelli di bario nei campioni analizzati attorno ai 6,8 ppm o comunque “ quantitativi almeno sei volte superiori ai limiti tossici stabiliti dall' EPA.“
Il Dipartimento della Lousiana di Qualità Ambientale conferma che gli alti livelli di bario riscontrati sono “ veramente insoliti”, ma asserisce che:
provare la fonte di tale dispersione è una questione completamente aperta”.

La KSLA ha anche chiesto a Mark Ryan, direttore del Centro Controllo Antiveleni, circa gli effetti del bario sull'essere umano. Ryan sostiene che:
una esposizione a breve termine può portare dolori di stomaco e al torace e che la esposizione a lungo termine è causa di problemi alla pressione sanguigna.” Il Centro Controllo Antiveleni ha segnalato inoltre che, l'esposizione a lungo termine, come per ogni sostanza nociva, contribuisce
all' indebolimento del sistema immunitario; molti credono sia questo lo scopo delle scie chimiche prodotte in cielo.

In effetti, l'ossido di bario è stato ripetutamente indicato come un contaminante usato nella sperimentazione geo-ingegneristica.

La KSLA ha anche inquadrato storicamente i test di aerosol chimico, citando un voluminoso numero di test non classificati esposti durante le audizione al Senato del 1977. I test comprendono esperimenti con composti biochimici sulla popolazione, riportando che “239 aree urbane densamente popolate furono contaminate con agenti biologici negli anni fra il 1949 ed il 1969.”

Uno dei truismi indiscussi degli studi scientifici è il fatto che , se alcuni scienziati propongono una idea, il fatto che accedano al pozzo senza fondo dei contributi governativi, tutto a nero naturalmente, significa che la stanno già mettendo in pratica.

E' molto probabile che le scie chimiche siano la mera manifestazione della geo-ingegneria già operante, che si svolge senza un adeguato dibattito, notificazione o legalità, con un disprezzo inumano circa i potenziali pericoli per la nostra salute ed il nostro ambiente.


domenica 4 luglio 2010

Gli scienziati ammettono la creazione di nubi artificiali mediante le scie chimiche


titolo originale: Scientists Admit Chemtrails Are Creating Artificial Clouds

Paul Joseph Watson
Prison Planet.com
Friday, July 2, 2010

translation: Luca Giammarco
La scienza ufficiale riconosce il fatto che le scie degli aerei a reazione permangano nei cieli per ore, ma lo considera un fenomeno naturale.

Gli scienziati ora ammettono che le emissioni degli aerei creano nubi artificiali che respingono i raggi solari, esattamente ciò che chiedono i sostenitori della geoingegneria e il principale eugenista e consulente della Casa Bianca Jhon P. Holdren, ma provano ad insinuare l'idea che gli effetti visibili sono provocati da “vapori” naturali, quando in realtà tutto ciò deve essere attribuito alle scie chimiche contenenti sostanze nocive per l'uomo.

Il fenomeno occorre quando un aereo vola al di sopra dei 25,000 piedi [ 7620 metri ], dove la temperatura dell' aria è attorno ai -30°C. Questa particolare condizione causa la cristallizzazione dei vapori emessi dai motori e consente la formazione di scie bianche nel cielo, conosciute con il nome di contrails [scie di condensa].”, scrive Oliver Tree for the Daily Mail.

Il professor Keith Shine dell' università di Reading, un esperto di nubi, sostiene che le nuvole formate dai fumi degli aerei possono persistere “per ore”, privando quelle aree di cielo destinate alle rotte di grande traffico, e.g. Londra e Home Counties, del terso e luminoso sole estivo.”

Gli esperti avvertono che, in conseguenza di ciò, la quantità di luce solare che colpisce la terra potrebbe ridursi del 10%. Aggiunge il professor Shine:” Sulle aree più trafficate di Londra e del sud dell'Inghilterra, queste “nubi” di alta atmosfera possono oscurare il sole, trasformando condizioni di cielo terso e luminoso in aree interamente nuvolose. Penso che questi effetti peggioreranno con l'incremento del traffico aereo.”

La relazione fa anche riferimento ad uno studio del 2009 del Met Office [ Ufficio meteorologico ] che ha scoperto che i venti di alta atmosfera non riescono a disperdere le contrails che, successivamente, si condensano in nuvole che ricoprono sorprendentemente le 20.000 miglia.

Di sicuro, tutto ciò non è un fenomeno naturale come l'articolo asserisce. Dieci anni fa, le scie di condensa degli aerei a reazione scomparivano in pochi minuti, ma, a quanto pare, siamo portati a credere che le medesime sostanze adesso sono causa di scie che persistono per ore e si trasformano in nubi. Questo è francamente impossibile se le sostanze emesse non sono cambiate.

La scienza ufficiale e accademica ha licenziato le chemtrails come una fantasia di paranoidi teorici della cospirazione per accertarne adesso l'esistenza, ma, dichiarando che si tratta di un fenomeno naturale e non indotto artificialmente.

In realtà le chemtrails [scie chimiche] sono la conseguenza di un piano per geoingegnerizzare la terra in nome della lotta ai cambiamenti climatici, una scienza sostenuta con veemenza da persone come John P. Holdren, che nel suo libro 1977 book Ecoscience raccomanda l'avvelenamento delle acque potabili per sterilizzare indirettamente l'umanità come parte indispensabile di un “regime planetario” che dovrebbe controllare ogni aspetto della nostra esistenza. Il fatto che siffatti eugenisti controllano ora i programmi di geoingegneria avrà un impatto diretto e allarmante sulla nostra salute.

Programmi di geoimgegneria sono stati promossi anche dal Council on Foreign Relations, uno dei principali comitati direttivi che sta dietro l'attuazione di un governo unico mondiale.

Anche un recente documento redatto dal governo inglese [ vedi:UK government ] chiede alle Nazioni Unite di disciplinare la geoingegneria di tutto il mondo al fine di eliminare il riscaldamento globale creato dall'uomo.

La discussione circa la tecnologia geoingegneristica è spesso considerata come prematura, da destinarsi al futuro, ma i governi già conducono tali programmi ad uno stadio avanzato.

Il programma ARM ( Misurazione Radiazione Atmosferica) fu creato nel 1989 con finanziamenti del dipartimento dell'energia americano-U.S. Department of Energy (DOE)- ed è stato sponsorizzato dal DOE’s Office of Science e diretto dall' “Ufficio di ricerca biologica e ambientale”-Office of Biological and Environmental Research.

Uno dei programmi dell' ARM intitolato “Campagna di aerosol diretto e indiretto” Indirect and Semi-Direct Aerosol Campaign (ISDAC) è indirizzato a sviluppare una comprensione globale dei processi atmosferici che controllano il flusso, la trasformazione e la sorte dell'energia connessa alle tracce chimiche e al particolato.”

Il sito della DOE afferma che, “ Il fulcro attuale del programma è la forzatura radioattiva del clima mediante operazioni di aerosol: formazione e evoluzione degli aerosol e delle proprietà che agiscono direttamente e indirettamente influenzando il clima e il cambiamento climatico.”

Gli scienziati del governo americano stanno già bombardando i cieli con la pioggia acida, causata da sostanze inquinanti come il biossido di zolfo nel tentativo di combattere il riscaldamento globale mediante la “geoingegnerizzazione del pianeta, nonostante il fatto che l'introduzione di aerosol nell'alta atmosfera porti con sé una serie di pericoli noti e sconosciuti.

La proposta di disperdere biossido di zolfo nel tentativo di riflettere i raggi solari fu discussa in un articolo del London Guardian del settembre 2008, intitolato, Geoingegneria: le idee radicali per combattere il surriscaldamento globale ( Geoengineering: The radical ideas to combat global warming). In questo articolo, Ken Caldeira, un emerito scienziato del clima presso il Carnegie Institution di Stanford, California, promuoveva l'idea dell' immissione degli aerosol nell'atmosfera.

Uno dei metodi si propone di inserire “dispersori” nella stratosfera,” afferma l'articolo, “Caldeira cita l'idea di impiegare i jumbo jet nell'alta atmosfera per inseminare le nuvole di particelle sottili, come il biossido di zolfo. La dispersione 1 milione di tonnellate di biossido di zolfo per anno su di una area di 10 milioni di km2 nell' atmosfera terrestre dovrebbe essere sufficiente a riflettere un numero sufficiente di raggi solari.”

Esperimenti simili a quello proposto da Caldeira sono già stati condotti dal governo americano- sostenuti da scienziati come quelli del “U.S. Department of Energy’s (DOE) Savannah River National Laboratory”, di Aiken, S.C., che l'anno passato hanno cominciato a condurre studi (link: studies) che comprendono il bombardamento della stratosfera con enormi quantità di particolato, nel caso specifico, “microsfere di vetro a pareti porose”.

Il progetto è intimamente connesso ad una idea del premio Nobel Paul Crutzen, che propone di :” inviare aerei boeing 747 per disperdere le particelle di zolfo nella stratosfera, ciò dovrebbe garantire il raffreddamento dell'atmosfera.”

fine prima parte

sabato 5 giugno 2010

Guarda il cielo, cosa stanno facendo?

lunedì 3 maggio 2010

Create nubi artificiali con un laser nei cieli sopra Berlino

titolo originale: Laser creates clouds over Germany by: Colin Barras- translation: Luca Giammarco
Un laser è stato usato in laboratorio per generare piccole nubi a comando, e gli esperimenti nel mondo reale confermano che questa tecnica può essere un modo di provocare la pioggia quando richiesto.
Si è sperimentato per decenni attraverso il cloud seeding ( letteralmente: inseminazione delle nuvole, il noto fenomeno delle chemtrails, ndt ) nella speranza di incrementare le precipitazioni, solitamente spruzzando cristalli di ioduro d'argento nelle nuvole di alta atmosfera.
Questi cristalli favoriscono la formazione, attorno ad essi, di gocce d'acqua di grande dimensione, che poi precipitano come pioggia- in teoria, almeno. “L'efficienza di questa tecnica è controversa,” afferma Jerome Kasparian dell'università di Ginevra, Svizzera, un membro di un team di ricerca che sostiene che i laser possono essere un mezzo migliore per provocare pioggia a comando.
Kasparian, assieme al suo team, ha appena riportato il primo positivo utilizzo di questa tecnica per creare nubi dall'aria, sia in laboratorio che nei cieli sopra Berlino, in Germania.
La camera delle nuvole
In laboratorio il team ha indirizzato pulsazioni laser all'infrarosso brevissime in una “camera” di aria satura d'acqua a -24°C. Nuvole lineari potevano vedersi formare sulla linea del laser, come una piccola scia di condensa d'aereo.
Kasparian spiega che le pulsazioni laser generano le nuvole rimuovendo elettroni dagli atomi d'aria, ciò favorisce la formazione di radicali idrossili. Questi ultimi convertono i biossidi di zolfo e azoto presenti nell'aria in particelle che agiscono come “semi” per la crescita delle gocce d'acqua.
Ogni singola pulsazione laser produce un “colpo” di 220-millijoule in appena 60 femtosecondi ( 1 femtosecondo= 1/1000 di nanosecondo ), con una intensità “equivalente a circa mille centrali elettriche,” sostiene Kasparian.
Nuvole naturali
Le analisi dell'aria nella camera di sperimentazione, dopo lo spegnimento del laser, hanno rivelato che il volume totale di goccioline di condensa interna era aumentato della metà, e che senza le nuvole il volume di acqua condensata era aumentato di 100 volte.
Tuttavia, condizioni di altissima umidità a bassa temperatura, come quelle dell' esperimento di laboratorio, non sono uguali a quelle osservabili nell'atmosfera terrestre, afferma Daniel Rosenfeld, uno scienziato dell'atmosfera presso l'università ebraica di Gerusalemme, in Israele. “ Tutta la documentazione di questo esperimento è di scarsa rilevanza per le nuvole naturali,” sostiene.
Kasparian controbatte che i risultati ottenuti ripetendo l'esperimento nei cieli sopra Berlino suggeriscono che la tecnica può funzionare in condizioni naturali. Il suo team ha inviato pulsazioni laser nel cielo autunnale, focalizzate a 60 metri d' altezza. Niente è stato visibile ad occhio nudo, ma attraverso la tecnica di rilevamento LIDAR, che impiega i laser per misurare la dispersione luminosa nell'atmosfera, è stato possibile confermare che la densità e la grandezza delle gocce d'acqua sono aumentate quando il laser è stato acceso.
Come in laboratorio, gli effetti sono chiaramente evincibili,” sostiene Kasparian. “ Non è richiesta la saturazione dell'atmosfera.”
Il suo team proverà ad incrementare gli effetti del test ottimizzando la lunghezza d'onda del laser, la messa a fuoco e la durata della pulsazione, in modo da ottenere gocce abbastanza larghe da precipitare in pioggia.
Journal reference: Nature Photonics, DOI: 10.1038/nphoton.2010.115