Una Salvazione solitaria che lasci il mondo alla sua sorte m'è quasi disgustosa. Sri Aurobindo
SUNN IL MITE NON EFFETTUA ALCUN MONITORAGGIO O ANALISI DEI DATI DEGLI UTENTI
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martedì 13 maggio 2014
Strage di api in concomitanza delle semine di mais conciato
da: L'altomilanese-libera stampa- venerdì 9 maggio 2014
Vanzaghello
Strage di api, atto II. A intervenire in questa spinosa questione è Maria Teresa Renzi, vicepresidente entomologa del Dipartimento di scienze Agrarie dell'Università di Bologna che insieme al CRA-API e all' IZS-Ve si occupa di raccogliere le segnalazione di mortalità e/o spopolamenti degli apicoltori in tutte le regioni italiane.
..."Nel mese di aprile 2014 abbiamo ricevuto molte segnalazioni con anamnesi simile: gli alveari si presentano spopolati, con vistoso calo delle api bottinatrici e sintomi di avvelenamento nelle api che tornano all'alveare. Questi episodi si sono verificati nella quasi totalità dei casi in concomitanza con le semine del mais, quest'anno perlopiù Sonido, che ha come principio attivo il Thiacloprid ed il Force con principio attivo Tefluthrin"...
giovedì 28 giugno 2012
Moria delle api, prorogato di 7 mesi il divieto pesticidi
Prorogato di altri sette mesi, ossia fino a gennaio 2013 il divieto di
usare pesticidi per la concia del mais e ciò come principio di
precauzione nella protezione delle api. Lo ha reso noto un comunicato del Ministero della Salute
venerdì 22 giugno 2012
Veleni agricoli: il 30 giugno scade il bando sull'uso dei neonicotinoidi in Italia
Il bando dell'uso dei neonicotinoidi (inferenti endocrini), nella concia dei semi e nell' utilizzo quale antiparassitario, ha avuto effetti chiaramente benefici sulle api, che hanno ripreso a popolare lo stivale.
Staremo a vedere come si comporteranno i gestori del potere...
sabato 21 aprile 2012
domenica 15 gennaio 2012
Acclarata la relazione tra uso di neonicotinoidi e moria delle api --- Honeybee deaths linked to seed insecticide exposure
Lo si sopettava da anni, oggi una conferma accademica: i neonicotinoidi, nuova genie di insetticidi per l'agricoltura, sono la causa principale della moria delle api che avviene in tutto il mondo.
I neonicotiniodi sono degli inferenti endocrini, in Italia sono stati sospesi da due anni ( a bloccarli fu il ministro dell'agricoltura Luca Zaia).
Inoltre l' Istituto Superiore di Sanità evidenzia il fatto che tali insetticidi potrebbero danneggiare anche animali di grossa taglia come l'uomo.
Christian H. Krupke, Greg J. Hunt, Brian D. Eitzer, Gladys Andino, Krispn Given
Populations of honeybees and other pollinators have declined
worldwide in recent years. A variety of stressors have been implicated
as potential causes, including agricultural pesticides. Neonicotinoid insecticides,
which are widely used and highly toxic to honeybees, have been found in
previous analyses of honeybee pollen and comb material. However, the
routes of exposure have remained largely undefined. We used LC/MS-MS to
analyze samples of honeybees, pollen stored in the hive and several
potential exposure routes associated with plantings of neonicotinoid
treated maize. Our results demonstrate that bees are exposed to these
compounds and several other agricultural pesticides in several ways
throughout the foraging period. During spring, extremely high levels of
clothianidin and thiamethoxam were found in planter exhaust material
produced during the planting of treated maize seed. We also found
neonicotinoids in the soil of each field we sampled, including unplanted
fields. Plants visited by foraging bees (dandelions) growing near these
fields were found to contain neonicotinoids as well. This indicates
deposition of neonicotinoids on the flowers, uptake by the root system,
or both. Dead bees collected near hive entrances during the spring
sampling period were found to contain clothianidin as well, although
whether exposure was oral (consuming pollen) or by contact (soil/planter
dust) is unclear. We also detected the insecticide clothianidin in
pollen collected by bees and stored in the hive. When maize plants in
our field reached anthesis, maize pollen from treated seed was found to
contain clothianidin and other pesticides; and honeybees in our study
readily collected maize pollen. These findings clarify some of the
mechanisms by which honeybees may be exposed to agricultural pesticides
throughout the growing season. These results have implications for a
wide range of large-scale annual cropping systems that utilize
neonicotinoid seed treatments.
Provided by Purdue University
lunedì 11 luglio 2011
Grazie al bando dei neonicotiniodi tornano in Italia api e farfalle
Da due anni in Italia è vietato l'uso di antiparassitari a base di neonicotinoidi ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: api e farfalle sono tornate a svolazzare sui nostri fiori.
I Neonicotinoidi sono Interferenti Endocrini?
Roberta Tassinari e Francesca Baldi, Dipartimento di Sanità Alimentare ed Animale, ISS.
Il diffuso allarme sul grave calo delle popolazioni di api, riportato sia da lavori scientifici che dai mezzi di comunicazione, viene imputato a diversi fattori tra cui l’uso agricolo di neonicotinoidi. I neonicotinoidi costituiscono una classe di insetticidi sistemici di concezione nuova che nell’ultimo decennio ha ottenuto rapida diffusione.
I principali principi attivi sono: imidacloprid (composto capostipite), thiametoxam e clothianidin. Dotati di elevata idrosolubilità, i neonicotinoidi sono rapidamente assorbiti dalla pianta e veicolati a tutte le sue parti, consentendo la protezione anche delle parti sviluppatesi dopo il trattamento. Inoltre questi fitosanitari vengono anche usati per la concia delle sementi, come antiparassitari per animali domestici e come insetticidi ad uso domestico.
Nell’insetto agiscono a livello del sistema nervoso con un meccanismo acetilcolinomimetico: si lega in modo irreversibile ai recettori nicotinici dell'acetilcolina (nAChR), localizzati a livello delle sinapsi tra due neuroni, provocando l’alterazione della trasmissione degli impulsi nervosi. Le differenze tra nAChR degli insetti e dei mammiferi conferiscono a tali sostanze una notevole selettività (Tomizawa M e Casida JE,2005). Tuttavia alcuni dati recenti sembrano indicare un rischio di neurotossicità per gli insetti utili come le api, soprattutto in seguito ad esposizioni croniche, causando alterazioni delle capacità comunicative e di orientamento (Ramirez-Romero R et al, 2008).
Rimane inoltre, il sospetto che i neonicotinoidi possano indurre alterazioni "sottili" anche sui vertebrati e che tale possibile rischio possa non essere stato ancora adeguatamente valutato, in particolare riguardo agli effetti neuro-endocrini.
L’imidacloprid mostra una modesta tossicità acuta negli animali da laboratorio; in seguito a somministrazione in gravidanza si osservano tuttavia anomalie scheletriche nel ratto e nel coniglio. Nel cane si osserva tossicità epatica, con aumento dei livelli serici di colesterolo, in seguito ad esposizione prolungata attraverso la dieta.
Alterazioni istologiche della tiroide, maggiormente evidenti nei maschi, si osservano nel ratto inseguito ad esposizione cronica a > 300 mg/kg alimento (corrispondente a circa 15 mg/kg pc); il meccanismo di tale effetto non è ancora chiarito (http://extoxnet.orst.edu/pips/imidaclo.htm).
E importante notare che nAChR, il recettore bersaglio dei neonicotinoidi, è presente nei mammiferi, in diversi distretti coinvolti nella rete del sistema endocrino: cellule cromaffini della midollare surrenale (Sala F et al, 2008), epifisi (Hernandez SC et al 2004) e nelle cellule germinative maschili soprattutto nei flagelli (Palmero S et al 1999). Gli eventuali effetti dei neonicotinoidi mediati dall’interferenza di nAChR nei mammiferi non sono ancora noti; tuttavia l’attività del nAChR viene modulata da ormoni endogeni (estradiolo) nonché da interferenti endocrini quali gli ftalati (Liu PS and Lin CM, 2002).
Pertanto le limitate informazioni disponibili indicano che gli effetti neuro-endocrini dei neonicotinoidi nei vertebrati potrebbero meritare una più attenta valutazione.
Bibliografia
Hernandez SC, Vicini S, Xiao Y, Dávila-García MI, Yasuda RP, Wolfe BB, Kellar KJ. The nicotinic receptor in the rat pineal gland is an alpha3beta4 subtype. Mol Pharmacol. 2004 Oct;66(4):978-87.
Liu PS, Lin CM. Phthalates suppress the calcium signaling of nicotinic acetylcholine receptors in bovine adrenal chromaffin cells. Toxicol Appl Pharmacol. 2002 Sep 1;183(2):92-8.
Palmero S, Bardi G, Coniglio L, Falugi C. Presence and localization of molecules related to the cholinergic system in developing rat testis. Eur J Histochem. 1999;43(4):277-83.
Ramirez-Romero R, Desneux N, Decourtye A, Chaffiol A, Pham-Delègue MH. Does Cry1Ab protein affect learning performances of the honey bee Apis mellifera L. (Hymenoptera, Apidae)? Ecotoxicol Environ Saf. 2008 Jan 16 [Epub ahead of print]
Sala F, Nistri A, Criado M. Nicotinic acetylcholine receptors of adrenal chromaffin cells. Acta Physiol (Oxf). 2008 Feb;192(2):203-12.
Tomizawa M, Casida JE. Neonicotinoid insecticide toxicology: mechanisms of selective action. Annu Rev Pharmacol Toxicol. 2005;45:247-68. Istituto Superiore di Sanità
Roberta Tassinari e Francesca Baldi, Dipartimento di Sanità Alimentare ed Animale, ISS.
Il diffuso allarme sul grave calo delle popolazioni di api, riportato sia da lavori scientifici che dai mezzi di comunicazione, viene imputato a diversi fattori tra cui l’uso agricolo di neonicotinoidi. I neonicotinoidi costituiscono una classe di insetticidi sistemici di concezione nuova che nell’ultimo decennio ha ottenuto rapida diffusione.
I principali principi attivi sono: imidacloprid (composto capostipite), thiametoxam e clothianidin. Dotati di elevata idrosolubilità, i neonicotinoidi sono rapidamente assorbiti dalla pianta e veicolati a tutte le sue parti, consentendo la protezione anche delle parti sviluppatesi dopo il trattamento. Inoltre questi fitosanitari vengono anche usati per la concia delle sementi, come antiparassitari per animali domestici e come insetticidi ad uso domestico.
Nell’insetto agiscono a livello del sistema nervoso con un meccanismo acetilcolinomimetico: si lega in modo irreversibile ai recettori nicotinici dell'acetilcolina (nAChR), localizzati a livello delle sinapsi tra due neuroni, provocando l’alterazione della trasmissione degli impulsi nervosi. Le differenze tra nAChR degli insetti e dei mammiferi conferiscono a tali sostanze una notevole selettività (Tomizawa M e Casida JE,2005). Tuttavia alcuni dati recenti sembrano indicare un rischio di neurotossicità per gli insetti utili come le api, soprattutto in seguito ad esposizioni croniche, causando alterazioni delle capacità comunicative e di orientamento (Ramirez-Romero R et al, 2008).
Rimane inoltre, il sospetto che i neonicotinoidi possano indurre alterazioni "sottili" anche sui vertebrati e che tale possibile rischio possa non essere stato ancora adeguatamente valutato, in particolare riguardo agli effetti neuro-endocrini.
L’imidacloprid mostra una modesta tossicità acuta negli animali da laboratorio; in seguito a somministrazione in gravidanza si osservano tuttavia anomalie scheletriche nel ratto e nel coniglio. Nel cane si osserva tossicità epatica, con aumento dei livelli serici di colesterolo, in seguito ad esposizione prolungata attraverso la dieta.
Alterazioni istologiche della tiroide, maggiormente evidenti nei maschi, si osservano nel ratto inseguito ad esposizione cronica a > 300 mg/kg alimento (corrispondente a circa 15 mg/kg pc); il meccanismo di tale effetto non è ancora chiarito (http://extoxnet.orst.edu/pips/imidaclo.htm).
E importante notare che nAChR, il recettore bersaglio dei neonicotinoidi, è presente nei mammiferi, in diversi distretti coinvolti nella rete del sistema endocrino: cellule cromaffini della midollare surrenale (Sala F et al, 2008), epifisi (Hernandez SC et al 2004) e nelle cellule germinative maschili soprattutto nei flagelli (Palmero S et al 1999). Gli eventuali effetti dei neonicotinoidi mediati dall’interferenza di nAChR nei mammiferi non sono ancora noti; tuttavia l’attività del nAChR viene modulata da ormoni endogeni (estradiolo) nonché da interferenti endocrini quali gli ftalati (Liu PS and Lin CM, 2002).
Pertanto le limitate informazioni disponibili indicano che gli effetti neuro-endocrini dei neonicotinoidi nei vertebrati potrebbero meritare una più attenta valutazione.
Bibliografia
Sign the petition to ban neonicotinoids in the UK and help safeguard Britain's threatened bee population
venerdì 24 settembre 2010
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