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martedì 31 maggio 2016

Vedo il cielo a scacchi chimico

DIVIDE ET IMPERA feat. En?gma

Sei sulla poltrona là sfatto
manco te ne accorgi che il tuo corpo è contratto
schermo parla del dramma ma senza tatto
zero contatto con tuo figlio che ti pensa matto
artefatto ciò che ti propinano
a parte il fatto che a priori lo decidono
come opporsi? In truppe come Trotsky
come comandamenti regole di Chomsky
incastri e parole di fisso una miriade
te le suono da ogni parte
flow home theater
rivolgiti alla triade se c’è
altrimenti cerca gl’idoli nel jet set
vedo il cielo a scacchi chimico
che strano aereo
manca pure poco che censurino lo stereo
ma ci sei o no?
Vuoi sentire il monito?
Schiantaci la testa su quel cazzo di monitor.

Benvenuto in questo mondo straordinario fatto di numeri
dove nessuno è indispensabile ma tutti siamo utili,
e la coscienza è soltanto una spina nel fianco per chi vive d’istinto.
Benvenuto all’inferno!
Altro che spirito santo qua ti serve un cervello.
Inchiodata in testa una corona di spine.
Benvenuto al confine!
Lacrime e sangue.
China la testa e prega il dio denaro contante.
Pagine bianche stampate col sangue di chi tace e acconsente.

Sotto cieli che piovono bombe.
Sugli schermi illusioni ottiche.
In testa una voce condanna.
Divide et impera!
Lunghe file di idioti in coro invocano misericordia.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Paga il conto alla storia!

Amico mio in piedi
o vuoi che continui?
E allora che chiedi?
No, non basta che insinui
cazzo non li vedi?
Tutti fighi con le auto in leasing
stupiscono la tua bambina col corpo in streaming
tu chiamala apprensione ma
prima nei 70 era questione di tensione
a quella generazione mo rubano la pensione
strategia che cambia, chiamala distrazione
non è distensione, ti propongono la dispersione
meglio la mediocrità che essere di spessore
meglio ritoccare la paga dell’ispettore
che educare e acculturare la popolazione
si ma che storie!
Non so seppelliscono più innocenti che scorie
ricordati del monito
qua ti si monitora hombre
rileggiti George Orwell