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sabato 10 aprile 2010

Celestino Cirillo

Caro Celestino,
lascio a queste poche righe l'ingrato compito di raccontarti a chi non ha avuto la fortuna di conoscerti. Eri una persona semplice e, proprio per questo, semplicemente straordinaria che soleva coniugare, nelle sue variegate declinazioni, l'insana passione per la vita.
Il tuo volto denunciava quei tratti somatici caratteristici delle genti del mezzogiorno d'Italia.
La tua immensa cultura ti avvicinava a Benedetto Croce.
La tua tempra coriacea e paziente denotava quelle origini contadine che, sempre, rivendicavi con una punta di malcelato orgoglio.
Negli ultimi anni ti eri avvicinato alla prosa dando alle stampe la tua "opera prima" alla quale, presto, sarebbe seguito un nuovo romanzo.
La fatalità ha, invece, disposto diversamente e per tutti noi che ti abbiamo conosciuto ed amato non ci sarà possibilità alcuna di ricorrere in appello.
Mi piace ricordarti riportando la prefazione che hai voluto scrivere e dedicare ai tuoi figli che, nella sfortuna di perderti prematuramente, hanno avuto la fortuna, immensa, di averti avuto come padre.
Per Chiara e Fabio
Bene avete fatto a non seguire la strada del vostro papà. Volgetevi verso il bello, sulla scia degli insegnamenti ricevuti dalla vostra impareggiabile mamma e cercate di compiere sempre scelte confacenti al vostro spirito libero. Lasciatevi alle spalle il mondo di piccoli e limitati uomini nel quale io sono stato costretto a vivere, e vivete nella dimensione dell'infinito che ci appartiene e di cui siamo parte. Date un calcio a chi vi vuole opprimere con la sua povertà intellettuale e spirituale !
Ciao Celestino
Andrea, Tonia e Christian